Telecamere & privacy nel condominio: cosa dice la legge?

Telecamere & privacy nel condominio: cosa dice la legge? />

30/11/2017

Oggi parliamo di controllo degli spazi esterni, cioè la protezione perimetrale che ci aiuta a fermare i ladri prima che tentino l’intrusione nelle nostre case. Videosorveglianza e rispetto della privacy nel condominio sono temi con i quali ci scontriamo ogni volta che vogliamo installare le telecamere in un ambiente condiviso con altri.

Pensare a una soluzione di sicurezza che preveda l’installazione di telecamere per un’abitazione indipendente è molto più semplice, le cose cambiano invece quando si progetta un sistema di videosorveglianza in un condominio: da una parte il bisogno di sicurezza, dall’altra il diritto alla privacy dei condomini.

Videosorveglianza nel condominio, cosa dice la legge

La legge 220/2012 ha riformato le norme relative al condominio e l’articolo 112-ter del Codice Civile tratta specificamente il tema della videosorveglianza.

In breve, l’articolo stabilisce che per la delibera dell’installazione di un sistema di videosorveglianza è sufficiente – in sede di assemblea condominiale – la maggioranza dei votanti, che rappresentino però almeno la metà dei millesimi dell’edificio.

Garante della Privacy: telecamere per controllo abitazione vs. parti comuni

Una distinzione fondamentale la fa il Garante della Privacy, perché c’è una grande differenza tra videosorveglianza della propria casa (interni, porte di casa, garage) e degli spazi condivisi.

Nel primo caso non c’è un obbligo di legge che impone di segnalare la presenza delle telecamere con il celebre cartello “Area sottoposta a videosorveglianza per ragioni di sicurezza”, tuttavia, consiglio sempre di superare le disposizioni del Garante ed esporre un cartello “area videosorvegliata” fuori dal proprio appartamento, perché ciò rappresenta un ottimo deterrente contro i ladri!

Inoltre, se l’impianto è collegato a una Centrale Operativa di una società di vigilanza privata, l’elemento dissuasivo sarà ancora più importante (oltre che più efficiente in termini di sicurezza).

Attenzione a non sgarrare, vanno riprese solo e soltanto le parti di pertinenza del singolo condomino (porta di casa o il proprio garage, …).

Il Codice Privacy si applica invece quando si riprendono le parti comuni del condominio, e qui è necessario dedicare un approfondimento.

Telecamere negli spazi condivisi: come essere a norma

Per non incorrere in problematiche di privacy, è bene rispettare le seguenti disposizioni:

  • è obbligatorio un cartello di informativa che avverta della presenza delle telecamere (indicando inoltre lo scopo della videosorveglianza).

  • va comunicato a chi accede al condominio se c’è un collegamento a forze dell’ordine e/o istituti di vigilanza privata che intervengono con guardie giurate. Le società private consegnano e installano questi cartelli quando vengono a effettuare l’installazione del sistema di videosorveglianza.

  • riprendere solo le parti comuni, non le proprietà dei condòmini (il contrario di chi vuole riprendere solo la propria abitazione), è proibita la videosorveglianza di strade o altri edifici non pertinenti il condominio.

  • proteggere l’accesso ai dati. Solo il responsabile del trattamento dei dati potrà avere accesso ai dati, dovranno essere prese tutte le misure di sicurezza per evitare che tali dati siano visibili ad altri soggetti non autorizzati.

Conservazione delle immagini

Il Garante della Privacy tramite un provvedimento a carattere generale ha stabilito che la conservazione delle immagini debba essere di durata limitata (24-48 ore dalla rilevazione), cioè solo il tempo necessario per utilizzare le stesse a fini di sicurezza. Tempi di conservazione maggiori devono essere sottoposti e presi in esame dal Garante.

Mancato rispetto norme privacy: conseguenze

Guai a non rispettare la normativa imposta dal Garante Privacy. Le disposizioni sono molto precise e molto severe, il mancato rispetto di esse potrebbe portare a:

  • inutilizzabilità dei dati personali trattati;

  • blocco o divieto del trattamento disposti dal Garante;

  • applicazione di sanzioni amministrative o penali, oltre a richieste di risarcimento da parte di eventuali soggetti ritenuti danneggiati.

Una guida per orientarsi meglio

Il Garante della Privacy ha realizzato un vademecum che affronta i temi più caldi in materia di trattamento di dati personali: “Il condominio e la privacy”. Non si tratta solo di videosorveglianza, vengono toccati molti altri temi e persone correlate alla privacy, come l’amministratore di condominio, l’accesso ai propri dati e a quelli del condominio. Vi consiglio questa guida, molto completa nonché autorevole.

Fonte: www.noisicurezza.com